L’orto in giardino

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Avere uno spazio verde significa anche potersi dedicare all’agricoltura per poter avere prodotti sani a km zero. Se le piante sono la vostra passione e amate coltivare frutta e verdura, potete pensare di dedicare un angolo del vostro giardino ad un piccolo orto.

Coltivare personalmente le proprie verdure non è soltanto un gradevole passatempo, ma anche una fonte di risparmio.

Le verdure dell’orto di casa generalmente sono molto più fresche e saporite di quelle prodotte su scala commerciale e, in più, si ha l’opportunità di coltivare quelle che meglio soddisfano i propri gusti.

Per realizzare un orto la prima cosa che dobbiamo fare è quella di pianificare la realizzazione dell’orto durante i mesi autunnali o in inverno, in modo che l’appezzamento sarà pronto per la semina la primavera successiva.

Se si tratta di un terreno incolto, per prima cosa occorre sgombrarlo da pietre ed erbacce, tagliare l’erba alta ed eliminare le piante invadenti come i rovi.

La progettazione oltre a questi passaggi primordiali è delineata da una serie di azioni fondamentali:

  • Scegliere le dimensioni
  • Scelta del luogo nel caso in cui si abbia a disposizione un’ampia fetta di giardino, occorre individuare la zona ideale per la realizzazione dell’orto.
  • Preparare il terreno
  • Rotazione delle colture


Dimensioni dell’orto

Avere un orto in giardino dipende dalle dimensioni dell’esterno. In generale, se avete uno spazio molto ampio potete riservare alla coltivazione circa 10 metri quadrati

Scelta del luogo

Per l’orto, l’ideale è un appezzamento luminoso, arioso e molto soleggiato: evitare le zone sovrastate da alberi o ombreggiate da staccionate.

Per avere un raccolto abbondante, per non pregiudicarlo e per seminare è indispensabile l’approvvigionamento idrico; se l’orto è distante dalla presa d’acqua, è consigliabile installare un irrigatore.

Per proteggere l’appezzamento dai venti prevalenti può occorrere un frangivento costituito da una siepe o da una staccionata.

Preparare il terreno

Per coltivare gli ortaggi l’ideale è un terreno neutro (non troppo acido né troppo alcalino), abbastanza leggero, dove non vi siano ristagni d’acqua e che non secchi rapidamente.

Prima di procedere con la semina, bisogna controllare le caratteristiche del terreno.

Basta tastarlo e possiamo capire che se non riusciamo a creare una palla, vuol dire che è ancora sabbioso e quindi dobbiamo aggiungere delle sostanze organiche. Se invece rimane compatta, è troppo argillosa e quindi le sostanze organiche devono riequilibrare il terreno. Quando si sbriciola, invece, il terreno è pronto per la semina.

Rotazione delle colture

Per sfruttare appieno l’orto yutto l’anno e godere dei benefici di additivi come il letame, si rende necessario un piano di rotazione delle specie coltivate. Alternando le colture vi sono inoltre minori probabilità che possano instaurarsi parassiti e malattie.

Il principio di base consiste nel suddividere l’appezzamento in tre sezioni e coltivare in ciascuna di queste differenti ortaggi a cicli di tre anni.

Inoltre, prima di seminare o piantare le colture principali, si possono coltivare ortaggi a crescita rapida all’inizio della stagione o sistemarli in file fra quelli a crescita più lenta; questi ultimi verranno tolti dal terreno quando la coltivazione principale avrà bisogno di maggior spazio per crescere.

Una volta tolte le coltivazioni principali, si possono anche seminare altre colture e avere così un’ampia scelta di gustose verdure tutto l’anno.

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