Acquisto immobile: imposta di registro prima e seconda casa

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Comprare casa non è sempre una passeggiata, numerose sono le incombenze burocratiche a cui è necessario far fronte e diverse sono anche le tasse e le imposte che vanno corrisposte, una di queste è l’imposta di registro.

Quando si compra una casa le imposte da versare cambiano se, chi ci vende l’immobile, è un’impresa costruttrice o un privato,e se si tratta di prima o seconda casa.

Le imposte da versare, a seconda dei casi sono l’Iva, l’imposta di registro, l’imposta ipotecaria e quella catastale, l’imposta di bollo e la tassa ipotecaria.

Vediamo quindi nel dettaglio come si calcola l’imposta di registro

L’imposta di registro sulla prima casa è calcolata sul valore dell’immobile, nel caso in cui l’acquisto venga effettuato da un privato, l’imposta va pagata direttamente al notaio e prevede un’ applicazione di un’aliquota proporzionale pari al 2% del prezzo o del valore catastale.

Nel caso in cui l’acquisto della prima casa avvenga tramite ditta o impresa, l’imposta si applica sul valore di cessione dell’immobile, va pagata sempre al notaio e prevede l’applicazione dell’iva agevolata al 4%.

Per quel che riguarda la seconda casa, in assenza dei requisiti per i quali la parte acquirente potrebbe beneficiare delle agevolazioni sulla prima casa, è pari al 9% del prezzo o del valore catastale, se l’acquisto avviene presso un privato o presso una ditta esente da Iva.

Se invece l’acquisto avviene presso una ditta soggetta ad Iva l’imposta di registro passa a 200 euro, in quanto l’atto diventa soggetto ad Iva con aliquota ridotta del 10%.

Ricordiamo che:

Con la definizione di prima casa individuiamo il primo immobile di proprietà acquistato da una persona fisica destinato ad abitazione mentre per seconda casa s’intende un immobile all’interno del quale non è ubicata la residenza del proprietario.

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